Scoprire l’Etna

Da casa nostra, quando spesso il cielo è sgombro da nuvole, l’Etna appare lontana ma presente. La si resce a vedere bene: una linea che modifica l’orizzonte. Ferma, la si può osservare nei suoi sbuffi e pennacchi di fumo che comunicano la sua vita e la sua vitalità.

I nostri ospiti ci chiedono spesso informazioni per poter fare un’escursione, per poter scoprire l’Etna. Rispondiamo sempre che non esiste una sola Etna, ma che esistono tante “Etna”: perché tanti sono i percorsi possibili, tanti i punti di vista, tante le storie del vulcano più attivo più alto d’Europa e tanti i crateri, ben 315 + 4 sommitali, presenti sull’Etna.

Per i siciliani l’Etna è ‘a muntagna e per questo ne parliamo al femminile e non al maschile come si dovrebbe parlando di un vulcano

In macchina dal nostro b&b al Riugio Sapienza sono circa 70km e grazie all’autostrada, il tempo di percorrenza rispetto al passato si è ridotto molto. E’ possibile quindi andare in maniera autonoma, o con i molti servizi di guide e ed escursioni organizzate.

Dopo tanti anni di escursioni autonome ne abbiamo voluta provare una, grazie anche ad amicizie comuni e consigli apprezzatissimi che abbiamo ricevuto.

L’escursione con This is Etna inizia proprio da Lentini, il nostro paese. Da lì in jeep  andiamo verso Catania dove passiamo a prendere degli altri turisti: 2 coppie di australiani che, in maniera del tutto casuale, avevano prenotato l’escursione contemporaneamente.

La giornata scorre via veloce tra percorsi non battuti dai turisti, panorami mozzafiato, racconti e informazioni che la nostra guida ci fornisce. Il tutto condito dalla presenza dei 4 australiani che, con occhio “straniero”, arrichiscono l’esperienza di scoperta. Abbiamo percorso il sentiero Schiena dell’Asino ammirando dall’alto la Valle del Bove, lungo il tragitto ci siamo fermati più volte per ammirare gli scenari vulcanici e alcune delle colate significative oltre che storiche. Siamo saliti nel cratere più alto del Rifugio Sapienza per poter amminare “la bottoniera”: una serie di crateri, ormai spenti, posti su una stessa linea.

Più che a parole, le foto che abbiamo scattato raccontano la nostra gioranata che finisce in un modo che apprezziamo moltissimo e che chi è con noi apprezza ancor di più: degustazioni di vini presso l’azienda Gambino. In realtà oltre ai 4 vini degustiamo, in maniera abbondante, anche altri prodotti locali come olive, pomodori secchi, funghi, peperoni e zucchine sott’olio, formaggi e salumi. E non contenti, un passaggio a Linguaglossa, al bar Alambra per finire in dolcezza con le paste di mandorla alla nocciola.

Abbiamo deciso di raccontarvi, soprattutto con le immagini, questa nostra gita perché in passato siamo stati abituati ad andare autonomamente sull’Etna: dopo questa escursione abbiamo però capito il valore aggiunto di una escursione guidata, scoprendo molti aspetti che in passato non avevamo potuto vivere.

Alcuni li appuntiamo qui

  • Comodità: non bisogna guidare, nè pensare a parcheggiare, nè “sapere dove andare”. La guida propone varie alternative durante il viaggio. Proposte che vengono fatte anche a seconda dell’attività vulcanica e delle condizioni climatiche.
  • Informazioni: oltre a rispondere alle domande ci ha dato tante informazioni che, nonostante la vicinanza con il vulcano e le numerose escursioni, non conoscevamo. Dalle informazioni sulle colate, a quelle storiche sulla formazione del vulcano, ai materiali vulcanici, alla vegetazione presente.
  • Il gruppo: andare con altre persone aumenta il piacere della scoperta e della convidisione di una esperienza unica.
  • Esclusività: la tendenza è quella di andare in sentieri poco battuti da turisti per poter vivere in tranquillità uno scenario unico. Quindi non le solite “strade”. Inoltre, grazie al fuori strada è possibile andare “off road” dove con comuni auto non è possibile arrivare.
  • Costo: 65€ incluso tutto, il trasporto, la degustazione. Inoltre è compreso nel prezzo il noleggio delle scarpe da trekking e la giacca a vento.
  • Durata: siamo partiti verso le 9 e ritornati per le 18. Tutto si è svolto a misura. d’uomo, senza fretta e potendo vivere appieno la giornata.

I commenti sono chiusi.