Gelo di melone, Gelo di cannella e Biancomangiare

Piccola premessa. Nel post sulla paste con le sarde racconto di come la cucina non sia mai stata la mia passione, ma al contempo è un modo per viaggiare tra sapori e ricordi.

I Geli e il Biancomangiare sono creme dalla consistenza gelatinosa, molto leggere e delicate.

Sono molto semplici da preparare e costituiscono un gradevolissimo e singolare fine pasto. Appartengono alla tradizione siciliana, ma io li ho conosciuti tardi, quasi alla soglia della pensione. Ero fra i membri interni della commissione per gli esami di maturità nella scuola dove ho insegnato per 20 anni. Fra i commissari esterni c’era una collega palermitana, Angela, che insegnava Storia dell’Arte a Siracusa.

A me e alle mie colleghe interne piacque subito, così garbata, discreta, attenta a conoscere le storie e le caratteristiche dei nostri alunni. Quando poi incominciò ad interrogare, tirammo un sospiro di sollievo e ci sentimmo rassicurate dalla sua capacità di far emergere il meglio da ogni ragazzo. Gli esami si svolsero serenamente anche grazie a lei e si chiusero in modo dolcissimo.

L’ultimo giorno, alla fine degli scrutini, Angela uscì un attimo dall’aula e ricomparve con un tremolante gelo di melone, a forma di ciambella, tutto ornato di fiori di gelsomino.

Che dire?! Fu un momento così carino, simpatico, cordiale e quel dolce, ancor prima della sua bontà (ed era veramente buono) mi conquistò per il suo aspetto, per quell’insieme di forza e di delicatezza che comunicavano i suoi colori: il bianco dei gelsomini, il rosso cupo del cocomero, il nero delle gocce di cioccolato; e anche per il suo profumo e quell’eco araba che racchiudeva in sé.

Mi feci dare subito la ricetta e, a quel punto, le mie colleghe, che invece lo conoscevano, vedendo il mio entusiasmo, mi diedero anche la ricetta di altri geli e del Biancomangiare.

E così ogni volta che li preparo, ripenso alla “mia” scuola, alle persone che ho conosciuto, alle esperienze fatte. Ed è sempre un momento molto piacevole.

Gelo di “mellone” (cocomero)    

L. 1 di succo di cocomero
80 di amido
Gr. 150/180 di zucchero ( dipende dalla dolezza del cocomero)
Gocce di cioccolata
Cannella in polvere
Fiori di gelsomino 30

  • Mettere i fiori di gelsomino in infusione in cl. 100 di acqua appena tiepida per almeno 2 ore. Mettere le formine e le gocce di cioccolato in freezer per raffreddarsi.
  • Privare la polpa del cocomero dei semi, frullarla e misurare il succo ottenuto.
  • In una pentola dal fondo spesso mescolare bene l’amido e lo zucchero prima da soli e poi, a poco a poco con il succo del cocomero in modo da non fare grumi. Mettere su fuoco moderato mescolando fino al bollore. Dopo due minuti da quando bolle, spegnere.
  • Aggiungere una spolverate di cannella e l’acqua di gelsomino, mescolare e lasciare intiepidire.
  • Prendere dal freezer le formine (o un unico stampo da budino) e mettere col mestolo un velo di gelo, poi le gocce di cioccolato ( che simulano i semi del cocomero) ed infine riempire con altro gelo.
  • Mettere in frigo fino a che non si solidifica (meglio prepararlo il giorno prima). Servire freddo, decorando il gelo con fiori di gelsomino.

Gelo di cannella

Gr. 800 di acqua
Gr.10 di cannella a stecche
Gr.65 di amido
Gr.250 di zucchero
Gr, 50 di cioccolata fondente ( se si vuole)
Foglie di limone

  • Mettere in una casseruola la cannella e l’acqua, portare ad ebollizione e lasciar bollire per 5 minuti.
  • Lasciare la cannella in infusione per 12 ore, quindi filtrare.
  • Mescolare l’amido e lo zucchero, aggiungere l’infuso di cannella in modo da non fare grumi e far cuocere a fuoco moderato finché raggiunge l’ebollizione.
  • Mescolare ancora per 2 minuti e poi togliere dal fuoco e fare intiepidire.
  • Quando il “gelo” sarà intiepidito aggiungere (se si vuole) le gocce di cioccolata. Versare il gelo nelle formine inumidite, coprire con le foglie di limone e mettere in frigo fino a che non si solidifica. Servire freddo.
  • Rovesciare il contenuto delle formine su piattini in modo che il “gelo” si adagi sulle foglie di limone. Si può anche mettere a freddare in ciotoline da portata e servire direttamente nelle ciotoline guarnendolo con qualche bastoncino di stecca di cannella.

Biancomangiare

La ricetta tradizionale è con il latte di mandorla fatto in casa spremendo le mandorle, ma io utilizzo il latte di mandorla ricavato frullando i panetti pronti di pasta di mandorle con acqua e zucchero nelle quantità indicate sulle istruzioni del panetto.

E’ buono anche con il latte di mucca e anzi alle mie nipoti piace di più così.

Con il latte di mandorla
L. 1 di latte di mandorla
gr. 100 di zucchero

gr. 80 di amido per dolci (di grano o di mais)

buccia di limone
cannella in polvere
mandorline tritate o cioccolato fondente fuso per guarnire

Con il latte vaccino
L.1 di latte
gr.200 di zucchero
gr. 80 di amido per dolci (di grano o di mais)
buccia di limone
cannella in polvere
mandorline tritate o cioccolato fondente fuso per guarnire

  • Mescolare lo zucchero e l’amido, sciogliere con il latte o il latte di mandorla in modo da non creare grumi.
  • Versare il tutto in una pentola dal fondo spesso, aggiungere la buccia di un limone tagliata in unico giro (in modo che sia più facile toglierla alla fine della cottura) e una spolverata di cannella.
  • Far cuocere a fuoco moderato e portare ad ebollizione mescolando di tanto in tanto.
  • Dopo la comparsa delle prime bolle, far cuocere ancora per due minuti girando continuamente per non far attaccare la crema.
  • Lasciare intiepidire e versare in uno stampo da budino inumidito o nelle formine. Mettere in frigo per almeno 2 ore ( meglio prepararlo la sera prima per il giorno dopo)

Servire freddo guarnendolo con mandorline tritate o con cioccolato fondente fuso.

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