L’uduri di la zagra sbucciata / L’odore della zagara sbocciata

C’è nell’aria qualcosa di nuovo stasera.
È il profumo della zagara sbocciata, un odore divino, come dice in una delle sue poesie un vecchio poeta dialettale lentinese, Ciccio Carrà Tringali.

Lu virdi abbunna, e ‘ntutti li jardina
spanni la zagra lu divinu oduri;
la lapa a matinata s’incamina
e primurosa va di ciuri in ciuri.
(Carrà Tringali, Scena d’aprili)

Quest’anno la zagara è sbocciata in ritardo, ma ora finalmente il suo profumo è nell’aria e soave ti raggiunge e ti accarezza il cuore.

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